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8 Febbraio 2019:
MAURO E ELISA , sono rientrati dal Perù!. Sananno con noi fino a fine agosto.
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18 Giugno 2019:
EDIN e FRANCESCA , rientrano dalla Bolivia per quatto mesi circa.
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19 Giugno 2019:
CINZIA , rientra da Brasile per quatto mesi circa.
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..::  Beatrice  ::..

 

BEATRICE ha conosciuto l'OMG nel '97 partecipando ad un campo di lavoro estivo. Nel '99 dopo la laurea in filosofia è partita per il Perù seguendo il desiderio di mettersi a servizio dei più poveri. La sua prima esperienza è stata di 10 mesi nell'ISPEC di Aczo, ovvero l' Istituto Pedagogico Femminile. Rientrata in Italia per alcuni mesi è ripartita poco dopo e da allora vive in missione sempre lavorando in questo campo.

Dal 2010 Beatrice si è spostata nella nuova spedizione di LLATA dove ha aperto una Scuola per la formazione dei docenti (equiparata a livello universitario) che ha già diplomato decine di giovani insegnati.

Questa attività nel campo della formazione permette alle giovani di specializzarsi, di poter lavorare nella loro terra di origine e di favorire l'istruzione. Molte di queste maestre infatti potranno insegnare ai bambini dei villaggi più sperduti e abbandonati sopra i 3000 mt di altezza.

Per inviare offerte a Beatrice è possibile farlo via bonifico attraverso l' Associazione Don Bosco 3A - ONLUS
c/o Unicredit Banca, Agenzia Forlì Stadium, piazza Falcone e Borsellino
IBAN: IT 46 O 02008 13202 000010277292 (dopo IT46 c'è la lettera O di Otranto)
Nella causale indicare: " per BEATRICE PATERNO' - LLATA Perù "
Per avere conferma che abbiamo ricevuto la donazione inviare la mail a info@omgroma.com .

Di seguito la lettera del 2 marzo 2010 con la quale Beatrice ci annuncia l'apertura della scuola di Llata:
"... le ragazze che hanno studiato con me, a fine febbraio hanno finito e sono diventate maestre.
Da Aprile cominceranno a lavorare nelle scuole e la cosa più bella è che tutte sono riuscite a trovare lavoro. Così tutte potranno cominciare ad aiutare le loro famiglie. Spero inoltre che possano far bene il loro lavoro, prendendosi a cuore i bambini, aiutando la gente del paese dove lavoreranno e rimanendo un modello diverso dagli altri professori (che vanno a scuola 3 giorni su 5, che arrivano in classe ubriachi e che usano il bastone e la cintura).
Sicuramente vi domanderete: E ORA COSA FARA' BEATRICE?
P. Ugo vedendo il bisogno che c'è di dare un futuro ai ragazzi e la necessità di maestre formate mi ha chiesto di RIAPRIRE e RICOMINCIARE con un NUOVO GRUPPO (di riprendere delle ragazze e formarle per 5 anni).
Oltre a ciò mi ha chiesto anche di APRIRE LA SCUOLA in un altro paese, a LLATA
: è una spedizione nuova aperta dal P. Andrea Manziana tre anni fa...
Per me è un cambio grande, perchè vuol dire lasciare ad Aczo un lavoro di 10 anni e ricominciare laddove c'è più bisogno.
Inoltre vuol dire incominciare da zero..."

 

.....::: Da una lettera di BEA :::.....

... Finora sono stata nella casa di Llamellin ad aprire la porta: vengono a chiedere un piatto di minestra, una medicina, a chiedere di fare qualche lavoro per guadagnarsi dei viveri o a scambiare 3 uova con un pò di pasta.

Arrivando qui apri gli stessi scatoloni di viveri che in Italia tante volte ho chiuso, ti ricordi delle raccolte fatte suonando alle porte casa per casa...

Poi mi hanno chiesto di preparare un gruppo di 16 bambine (di 10 anni) alla 1° comunione. Ho fatto un pò di fatica a ritrovarmi in chiesa ma, con le bambine, è stata una cosa molto bella. Sono carinissime con le faccette scure, gli occhi grandi e le treccine!

Sono contenta di ave passato quasi un mese tutti i giorni con loro e avere avuto modo di conoscerle un pò: accompagnarle a casa, vedere le loro case di terra con il pavimento di fango piochè questo è il periodo delle piogge. Vivono insieme al maiale, le galline e qualche porcellino d'India; quando cucinano col fuoco, si riempie tutto di fumo, sei costretto ad uscire, e dopo un pò che stai lì cominci a sentirti salire le pulci sulle gambe! Si dei poveri ho già preso le pulci e i pidocchi, il mal di gola di chi si bagna spesso; poi mangiando con loro solo un piatto di minestra, mi è rimasta un pò la stessa fame.

Quando sono qui con noi, mangiano bene, riescono a saziarsi: un pezzo di pane a colazione con il thè, una minestra di patate, carote e bieta a pranzo, riso con le patate a cena.

Ho conosciuto un pò le loro situazioni: la fame di Carolina, 10 anni, con 9 fratelli di cui 5 più piccoli. La vedi sempre in piazza a girare, vedi che è trascurata... La tristezza di Tania quando la sera il padre si ubriaca ed è cattivo... lei mi ha assicurato: "mio papà è buono solo che è ubriaco!" E di storie ce ne sarebbero tante...

Comunque qui a Llamellin, che è un paese grandino di 3000 abitanti e arriva la strada, alcuni stanno ancora bene, ma sulla PUNA, la parte più alta della montagna sopra i 4000, la povertà è ancora maggiore, non ci sono alberi e quindi non c'è legna per scaldarsi, usano lo sterco ma solo per cucinare...

Fa molto freddo, i bambini sono tutto il giorno in giro con le pecore e quando piove e tornano a casa, nelle loro casette con il tetto di paglia, fa freddo come fuori.

Abbiamo fatto la prova per prendere altre 20 bambine al taller con l'anno che comincia il 12 aprile. Ne sono venute 92 da posti vicini e lontani (anche 8 ore a piedi). Abbiamo cercato di scegliere le più povere. La prova consisteva in domande del tipo:

Quanti fratelli hai?
Tuo padre vive in casa con voi?
Hai degli animali?
Cosa mangiate a casa?

Però che pena dover scegliere: le altre cosa faranno?

Comunque anche qui non è scontato commuoversi, lasciarsi prendere... però mi rendo sempre più conto che è l'unica cosa che devo cercare di fare.

Vi abbraccio.

Beatrice