..:: Fabiana ::..
Dal 2003, dopo aver lavorato un anno comeprofessoressa di francese ha deciso dipartire a tempo lungo. Ora vive a Uco in un taller femminile con Elena e Simone e due bambini di Città di Castello.
Da una lettera di FABIANA:
“Rientrata in Italia, dopo sei mesi sulle Ande, ti rendi ancor più contoche il mondo, questo mondo, corre veloce verso le comodità, la ricerca di soddisfazioni e felicità ad ogni costo. Non abbiamo più tempo di chiederci se siamo stati noi a scegliere di salire su questo treno ad alta velocità e a direzione obbligata: ci lasciamo trasportare e basta.
Ho l’impressione che la libertà che crediamo tanto di possedere, in realtà non ci appartiene, perché ci comportiamo come tanti cloni. La televisione , con le sue “storie”, ci fa credere che la realtà sia fatta di cene al ristorante e macchine di lusso e dall’altra parte della Terra c’è chi muore di fame…
Dovremmo aprire gli occhi.
Qui in Italia mi sembra di vedere negli occhi dei giovani, l’insoddisfazione, spesso la noia, che nascondono dietro la ricerca di piaceri. Credo che abbiano bisogno di un’avventura diversa, che li impegni veramente e li porti a essere più buoni. La mia non vuole essere una critica , ma più una triste considerazione.
Invece nei ragazzi di Uco ho ritrovato la semplicità e la povertà: nei giovani come negli anziani è rimasta la ricchezza d’animo e la voglia di aiutarsi. Noi, con le ragazze della scuola, dedichiamo un giorno a settimana all’assistenza degli anziane signore o famiglie in condizioni pesantissime: è bello vedere come le nostre bambine del tallersi preoccupano per loro, come le curano, le lavano raccolgono per loro la legna. Fa molta tenerezza ogni volta assistere a queste scene. E si capisce la differenza tra elemosina e donazione totale.”